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869a4va[1]

T r e c i n q u e d u e m i l a e n o v e 

Non parlare nemmeno delle conseguenze perché ora sei l’unica cosa che abbia senso per me
e non me ne frega niente di quello che dicono, che pensano. Non ti permetterò mai di lasciarmi. Cercherò di fermare il tempo per sempre; non ti voglio sentir dire addio.
Non è abbastanza dire che mi manchi.Non dobbiamo gettare via niente... Dobbiamo restaurare non distruggere.
Hai ragione tu... devo lottare e io lo farò... con i denti e con le unghie.
Io TI AMO non te lo dimenticare. Per te farei tutto e tu lo sai . Ho bisogno di te non andare via come sabbia tra le dita. No, mai.
Non sono così stupida da lasciarti andare. Avevamo costruito tutto così tanta fatica, non siamo mai stati meglio MAI.
Sforzarsi questa è la parola chiave ma dobbiamo farlo assieme. Basta litigare, basta.
Io continuerò a contenermi lo prometto. Sono disposta a tutto ma te per favore... Ho bisogno di te non andartene via come sabbia tra le dita.

Dimmi che mi penserai, prometti proverai

 

869a4va[1]

D o d i c i s e i d u e m i l a e n o v e

Non possto credere che il momento che ho sperato non arrivasse mai sarebbe giunto, così, con questa velocità... E ora sorge spontanea una domanda... e io senza te come farò? La scuola era l'unico filo conduttore per il nostro rapporto, ho sempre amato l'estate ma ora vorrei che non fosse mai arrivata... ancora gli esami e poi? Non posso sopportare l'idea di non vederti. Che effetto farà a settembre entrare in quella nuova, strana scuola senza vederti, toccarti... Le lacrime ormai rigano troppo spesso il mio viso: non posso stare 3 mesi senza te. Non posso stare tutta la vita senza il mio amore, senza te, senza il mio Marco.
Ieri 5 fantastici mesi passati male ma non importa se ora sei con me. Quando ci sei tu tutti i problemi spariscono.. Mi capisci semplicemente guardandomi negli occhi amore mio... e se ora mi vedessi? Questi occhi.. che ormai sono senza luce. Tu hai sempre voluto il meglio per me. Che faresti adesso?
Scappiamo.
Non sto scherzando.
Scappiamo davvero.

 
Sei l'unico fra tanti

v e n t o t to s e i d u e m i l a e no v e

Oggi 28/6/09 dei bastardi mi hanno fottuto il mio Iphone
Situazione:
In piscina io e Giulia sdragliate a prendere il sole mentre io giocavo con il mio Iphone. Ci viene la 'brillante' idea di andare a farci un bel bagno rinfrenscante. Poso il mio Iphone nella borsa, sposto la borsa dietro la sdraglio e mi tuffo in acqua.
Ritorniamo e non vedevo l'ora di prendere il mio bell'Iphone per ricominciare a giocherellare. Ma.. ups.. sorpresa. Il cellulare non c'era più.
Squillo al cell. Era libero. Ma subito dopo ci ripenso: il tasto per spegnerlo l'avevo rotto e quindi era un impresa spegnerlo, solo se premi forte ci riesci. Al 80esimo squillo: cell spento.
Dopo estenuanti ricerche in piscina. NIENTE e ancora NIENTE. Incazzata e con i miei modi di fare sbatto tutto e vado a cambiarmi per tornare a casa. Esco e trovo la polizia ad aspettarmi per fare denuncia. Do i miei dati e tutto e mi dicono di andare domani alla caserma di polizia a denunciare tutto ufficialmente. Fortunatamente il mio Iphone ha il gps e quindi può essere rintracciato.. ma per mia 'fortuna' ci vorrà tanto tempo. Chiamo mio padre (fortunatamente non era incazzato) per dirgli di bloccarmi la scheda telefonica. Chiamo mia madre per avvisarla di ciò che era successo e lei con i suoi modi di fare molto apprensivi mi dice che non avrò mai più un cellulare.

Ore 22:46
Mezz'ora fa chiama una signora al tel di mia madre dicendo che ha trovato un iphone sul pullman. Che però è senza scheda. L'ha acceso e ha visto che c'era il numero di mia madre. Martedì ci dobbiamo incontrare e... io riavrò il mio telefono.
Sono troppo contenta







Il mito dell'androgino di Platone

 

Platone narra nel mito dell’Androgino, contenuto nel Simposio, il motivo della ricerca di una persona con cui stare tutta la vita.

Vi era infatti un tempo in cui esistevano tre generi: Maschio, Femmina e Androgino, che aveva entrambi i connotati. Aveva una forma rotonda, perfetta, quattro gambe e quattro braccia e due teste. La spiegazione per questi tre generi era che il maschio discendeva dal sole, la femmina dalla terra e l’androgino dalla luna, che partecipa sia all’Idea del sole che della luna. L’androgino era felice, poiché completo.

Ma Zeus e gli Dei erano gelosi della loro felicità, e si riunirono a consiglio: non potendo annientarli come avevano fatto con i giganti, né lasciarli vivere a quel modo, Zeus decise di spaccarli in due. Avrebbero camminato eretti, su due gambe.

Ma quando l’organismo umano fu diviso in due, ciascuna metà cercava la propria e cercavano di tornare di nuovo insieme. E quando una metà moriva e l’altra restava in vita, questa ne cercava un’altra simile. Ma morivano così di fame e accidia.

Zeus allora, impietositosi, trasferì i loro genitali sul davanti, così da costituire per loro mezzo il processo di procreazione. In questo modo una volta appagati gli uomini sarebbero tornati al lavoro, permettendo quindi la sopravvivenza.

Ognuno di noi così è una metà dell’uomo tagliato. O della donna tagliata.





 
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